
La rabbia è un sentimento normale di cui noi tutti facciamo esperienza. Si tratta di una risposta istintiva ad una percezione di minaccia.
Quando ci arrabbiamo, il nostro corpo cambia per permetterci di affrontare la minaccia: si verificano, ad esempio, accelerazione del battito cardiaco, aumento della pressione arteriosa, della temperatura corporea, dell’irrorazione dei vasi sanguigni periferici, della tensione muscolare e della sudorazione.
Sebbene le sia spesso attribuita una valenza negativa, la rabbia assolve un ruolo molto importante perché ci informa che siamo stati feriti, fisicamente o emotivamente, che i nostri diritti sono stati violati o che le nostre esigenze non sono state soddisfatte.
La rabbia però può avere effetti collaterali indesiderati: può portare infatti a difficoltà nei rapporti, a problemi di salute, a scadenti prestazioni di lavoro e a difficoltà con l’autorità. Oltre alle modificazioni somatiche accennate precedentemente, la rabbia è anche caratterizzata dalla sensazione di irrequietezza e dalla percezione di esplodere, di essere fuori controllo. Le espressioni mimiche e posturali tipiche sono: volto arrossato e teso, aggrottamento della fronte e delle sopracciglia, scoprire e digrignare i denti in modalità ostile, serrare i pugni.
La rabbia si scatena tutte le volte in cui percepiamo di aver subito un torto che è ritenuto intenzionale, malevolo e immotivato.
Mentre vi è normalmente un trigger immediato per la nostra rabbia, ci sono anche fattori che possono influenzare e incrementare la nostra tendenza ad arrabbiarci. Non tutti sperimentano queste condizioni, che possono presentarsi singolarmente e transitoriamente.
Come accennato precedentemente, la rabbia è un sentimento umano normale. Ne consegue, pertanto, che la rabbia ha alcuni vantaggi. Ci sono situazioni in cui la rabbia può essere utile quando:
ci dimostra che qualcosa non va, per esempio quando ci rendiamo conto che qualcuno ci ha fatto male produce delle reazioni positive, ad esempio quando riusciamo a ottenere ciò che desideriamo dagli altri rappresenta un modo attraverso il quale esprimiamo noi se stessi, ad esempio quando difendiamo i nostri diritti e il nostro valore
In linea generale si può parlare di una rabbia disfunzionale o patologica quando la sua manifestazione crea sofferenza sia sul piano individuale e interpersonale, quando danneggia le relazioni sociali e spinge a compiere azioni dannose verso persone o cose.
La rabbia è disfunzionale è troppo intensa rispetto al motivo che l’ha elicitata; non è collegabile ad un fattore scatenante; permane anche dopo che è stato allontanato il motivo scatenante; è accompagnata da pensieri ed emozioni negativi; produce comportamenti aggressivi e pericolosi verso sé, gli altri e gli oggetti; fa allontanare le persone che ci circondano (Vendittelli et al.2003).
Due modi semplici che possono aiutarci a capire se la rabbia è un problema sono pensare se i costi superano i benefici e osservare se la nostra rabbia rappresenta un problema per le persone che ci stanno accanto.
La rabbia può rappresentare un problema anche quando non ci aiuta a raggiungere l’obiettivo che abbiamo in mente: questo succede ad esempio quando pensiamo che sia necessario arrabbiarsi per far sì che gli altri ci ascoltino e invece accade che gli altri si allontanano proprio nel momento in cui ci arrabbiamo.
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