Il trauma psicologico

trauma psicologicoIl trauma psicologico, in linea generale, può essere definito come un evento improvviso, imprevisto ed imprevedibile che la persona sperimenta come devastante e destabilizzante. Gli eventi traumatici compromettono la capacità di risposta della persona, che sperimenta una forte angoscia dovuta al senso di impotenza.

Numerose ricerche sul funzionamento della mente hanno ipotizzato che l’evento traumatico provochi un blocco del sistema innato di elaborazione dell’informazione, che in condizioni ottimali permette di elaborare gli eventi disturbanti, consentendo di mantenere uno stato di salute mentale e di rielaborare l’esperienza in maniera adattiva. In altre parole, l’evento traumatico rimane fissato nel nostro sistema nervoso, insieme alle emozioni, alle immagini, ai suoni e alle sensazioni fisiche che hanno accompagnato l’esperienza. Ciò provoca l’insorgenza di incubi, flash back, pensieri intrusivi ed altri sintomi tipici di un disturbo d’ansia.

Inizialmente l’evento traumatico era definito come una condizione estrema, che non rientrava nelle esperienze umane comuni. Venivano infatti ritenuti “traumatici” diversi eventi di natura oggettivamente grave e straordinaria, quali violenze fisiche, abusi sessuali, disastri naturali (terremoti, alluvioni, ecc.), disastri tecnologici (incidenti chimici, nucleari, danni energetici, ecc.), guerre, torture e rapimenti. Questa definizione risulta restrittiva, in quanto focalizzata sulle caratteristiche oggettive dell’evento.

Successivamente, tuttavia, le osservazioni cliniche hanno mostrato che alcune persone presentano sintomatologie post-traumatiche pur non essendo state esposte ad eventi oggettivamente estremi. Ciò ha portato a smentire la convinzione secondo la quale “solo una situazione grave produce una reazione estrema”, anche grazie all’osservazione di casi di individui esposti a stress molto forti che non manifestano una sintomatologia post-traumatica. E’ ora quindi possibile considerare traumatico qualsiasi evento negativo che una persona vive direttamente o di cui è testimone, in cui si sperimenta una minaccia per la propria o altrui incolumità fisica, tale da mettere a dura prova il senso di sicurezza psicologica. Il vissuto di timore o danno, che deriva dall’interpretazione soggettiva e spesso inconsapevole dell’evento affrontato, si accompagna a risposte di intensa paura, di impotenza e di orrore.

Questo ci permette di comprendere perché spesso i sintomi di un disturbo post-traumatico possono insorgere anche in seguito a eventi naturalmente presenti nella vita umana, quali malattie o lutti, nel corso dei quali la percezione soggettiva può diventare traumatizzante.

Gli eventi traumatici causano un intenso impatto emotivo, con insorgenza di ansia e di paura che, nella maggioranza dei casi, sono da considerare reazioni normali di fronte ad eventi eccezionali. È infatti naturale che di fronte ad eventi spiacevoli ci siano reazioni negative ma è anche naturale che i traumi vengano elaborati. Al contrario, in certe condizioni l’elaborazione risulta difficile e alcune persone non riescono ad organizzare la propria vita anche dopo molto tempo dall’evento. Quando un evento traumatico supera le capacità di tolleranza dell’individuo, risulta bloccato il naturale processo di elaborazione del ricordo e delle emozioni collegate. La difficoltà generalmente dipende dal rapporto tra l’intensità e l’imprevedibilità dell’evento, e la capacità di tolleranza del soggetto.

Un evento provoca o meno un trauma psicologico a seconda delle risorse che possiede la persona che lo vive e delle condizioni in cui si trova al momento dell’evento.
Un trauma psicologico si forma quando un evento “potenzialmente” traumatico causa un’agitazione psichica più forte delle capacità della persona di far fronte in quel preciso momento a quell’evento.
In questo caso si raggiunge un punto di rottura, dovuto al fatto che i nostri ricordi vengono registrati in memoria diversamente dal solito: si frammentano, si spezzettano e le parti dell’evento perdono il contatto l’una con l’altra, spesso diventando inaccessibili alla consapevolezza.
Gli “elementi” dell’evento che ricordiamo diventano nitidissimi e sono caratterizzati da un’intensa carica emotiva.

Per chi fosse interessato ad approfondire le tematiche relative al trauma psicologico con la dott.ssa Paola Marinoni, psicologa a Saronno, è possibile chiamare il numero 340/2871971 oppure mandare una mail all’indirizzo info@psicologasaronno.it per prenotare un primo colloquio gratuito. E’ possibile consultare la pagina dei contatti per avere ulteriori informazioni.

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