I pensieri che ci fanno stare male

i pensieri che ci fanno vivere maleLa terapia cognitiva si basa sul presupposto che i comportamenti problematici derivano da schemi di base (credenze). Si presume che questi schemi fondamentali si sviluppino in risposta alle esperienze vissute nella prima parte della nostra vita. E’ importante sottolineare che questi schemi di base non rappresentano necessariamente “la Verità”. Essi riflettono semplicemente le credenze che si sono sviluppate nel corso del tempo all’interno di ciascuno di noi. Il trattamento si propone di identificare questi pensieri automatici e disfunzionali e di sostituirli con pensieri alternativi più funzionali. In definitiva, l’obiettivo è quello di creare un nuovo schema di base che vada a sostituire quello vecchio, che è alla radice dei pensieri disfunzionali.

I modelli di pensiero disfunzionali e automatici sono chiamati distorsioni cognitive. Di seguito ne vengono descritte alcune:

  • Pensiero polarizzato (o pensiero “Bianco o nero”): spesso nella nostra vita tendiamo ad ignorare il grigio e ci concentriamo solo sul bianco e sul nero. Il pensiero dicotomico può essere riferito a come vorremmo essere (“Se non sono perfetto, sono senza valore”), a qualcosa che facciamo (“O prendo 30 all’esame oppure tanto vale rifiutare il voto”), agli altri e al mondo che ci circonda (“O una cosa è giusta o non lo è”). Il pensiero dicotomico porta ad eliminare tutte le sfumature e comporta modalità di pensiero molto rigide.
  • Predizione del futuro: a volte tendiamo a prevedere il futuro senza possedere informazioni adeguate, sicuri che si verificherà qualcosa di negativo, come “Non troverò mai un fidanzato.” La versione più estrema di questo tipo di pensiero viene definita “catastrofizzazione”, che consiste nel giudicare gli eventi negativi come intollerabili catastrofi. Ad esempio, una brutta figura viene vissuta come una cosa terribile, un’umiliazione intollerabile.
  • Ipergeneralizzazione: arriviamo a una conclusione generale basandoci su un singolo episodio o una sola prova. Se si verifica qualcosa di brutto solo una volta, ci aspettiamo che accada più e più volte. Una persona può interpretare un singolo evento sgradevole come parte di un fallimento senza fine.
  • Doverizzazioni: si tratta di raccomandazioni riguardo a come dovremmo condurre le nostre vite rispetto alle relazioni con gli altri e con il mondo. Si tratta di una lista di regole ferree che determinano come ci si deve comportare. Possono riguardare:

noi stessi: ad esempio “Devo comportarmi bene ed essere sempre approvato dalle persone per me più significative, altrimenti sono un incapace. Ciò è terribile.”

gli altri: ad esempio “Gli altri devono agire nel modo che io pretendo e reputo corretto. Se non lo fanno, non si meritano nulla.”

– il mondo: “Tutto deve essere facile e gradevole, altrimenti la vita è insopportabile”.

  • Ragionamento emotivo: utilizziamo le nostre emozioni come delle prove, ad esempio “Mi sento spaventato, quindi la situazione è davvero pericolosa”, oppure “Mi sento sfiduciato, quindi tutto è senza speranza”.
  • Personalizzazione: ci sentiamo responsabili per qualcosa di cui, in realtà sono responsabili altre persone o altri fattori. Ad esempio “Stamattina Marco mi ha salutato frettolosamente: sicuramente ce l’ha con me, gli avrò fatto qualcosa per cui si è arrabbiato”.

Le nostre distorsioni cognitive possono causarci problemi, quando vengono usate sistematicamente, perché danno origine a pensieri disfunzionali poco realistici e che determinano sofferenza emotiva. Le distorsioni cognitive possono essere riconosciute nel nostro flusso di pensiero, nel nostro dialogo interiore. La terapia cognitivo comportamentale è mirata proprio all’individuazione e alla modificazione di tali distorsioni, che vengono sostituite da pensieri più realistici, adattivi e funzionali al nostro benessere.

Per chi fosse interessato ad approfondire le tematiche relative ai pensieri che ci fanno stare male  con la dott.ssa Paola Marinoni, psicologa e psicoterapeuta a Saronno, è possibile chiamare il numero di cellulare 340 2871971 oppure mandare una email all’indirizzo info@psicologasaronno.it per prenotare un primo colloquio gratuito. E’ possibile inoltre consultare la pagina dei contatti.

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